venerdì, 13 marzo 2009
(gene vincent, be bop a lula)



che vociaccia che hai,

laringite. anche tu non scherzi però

costipato

bii, ora dici "costipato"

sto diventando colto

come va nella gabbia di matti?

al solito

e Veronique?

come fai a sapere di Veronique?

beh, so che sei andato a Venezia e...

Veronique non c'era a Venezia! Te lo giuro!

Ma scusa, se ci vive, e tu ci vai apposta, come mai non c'era?

Ma è il 5855555?

Maddai, Carlo, non ricordi più il numero di casa? in fondo son passati solo 13 anni

Io non sono Carlo, Alessandra

E io non sono Alessandra

(all'unisono) cazzo.



Sponsor: identificatore di chiamate telecom.

Comunque, niente di serio, la storia con Veronique.
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (13)
martedì, 10 marzo 2009





(bruce springsteen, outlaw pete)

 

Battibecco nel cortile, giusto mentre cerco di metter su la macchinetta del caffè. Voci maschile e femminile, le riconosco, la vicina di fianco e il vicino di sopra. Rimango bloccata, con la macchinetta a mezz'asta. I due sono amici, anche se la nuova moglie del vicino di sopra non piace molto alla vicina di fianco.


Il vocìo va avanti, con qualche acuto sparso, e culmina col fatidico


"...e io chiamo i carabbinieri!"

I carabbinieri nel palazzo? Poso la macchinetta e mi affaccio, poi mi rendo conto di avere addosso il pigiama con gli orsacchiotti e mi dico che non è il caso di intervenire. Non avrei l'autorevolezza necessaria per evitare l'arrivo dei carabbinieri.


Dalle indagini successive viene fuori che l'oggetto del contendere sono i pappagalletti dei vicini di fianco. La nuova moglie del vicino di sopra non riesce a dormire. Sostiene che i pappagalletti fanno casino anche di notte.


Cerco di immaginare l'intervento dei carabbinieri. Cosa faranno? misureranno i decibel? resteranno appostati tutta la notte in giardino per coglierli in flagrante reato di disturbo della quiete condominiale? è penale o civile? i pappagalletti possono essere considerati immigrati? clandestini? c'è una qualche legge che regolamenta il possesso di pappagalletti rompicoglioni?


Confesso che diverse volte – soprattutto la domenica mattina – ho pensato di ammazzarli, aprendo il portello della voliera e facendo intervenire i gatti condominiali.


Per ora il problema si è risolto con un telo mimetico steso ogni sera sulla voliera. Una brutta allegoria del pacchetto sicurezza.


Ma QUANTO mi sarebbe piaciuto vedere l'intervento dei carabbinieri.

scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (5)
mercoledì, 04 marzo 2009




(annie lennox, why)



In effetti, qualcuno ha pescato roba di sei anni fa e l'ha ripostata come se fosse sua, con qualche modifica autobiografica tipo padre al posto di madre, divano verde e non blu. Alcuni post li ha squadernati paripari, altri li ha usati tipo origano, maggiorana, timo e cumino, per condire le sue minestrine. Qua e là, qualche perla di saggezza aggiunta per addolcire e aggiornare le mie cazzate.



Quel che mi ha dato fastidio è che mi piace mica la mia roba di sei anni fa. Se lo avesse scritto lei, avrei pensato 'ma quanto sei scarsa'. Sensazione bizzarra, vedere qualcun altro che ti copia le parole e i ricordi per raccontarsi. A metà strada tra paradosso spaziotemporale e fiction di rete4: chissà se nei prossimi sei anni continuerà a copiarmi. E chissà che piega prenderò sotto la sua manomissione. Forse diventerò perfino bionda.



Dovrò ricominciare, sennò le manca la materia prima.



Perciò ho deciso di riprendere il blog. Tanto per vedere che fine farò.

scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (6)
lunedì, 12 maggio 2008

(rolling stones, biggest mistake)


 


cambiare vita.


 


svegliarmi senza bisogno della sveglia


bere un bicchiere d'acqua tiepida


pisciare e tutta questa specie di cose


lavare i denti e la lingua


massaggiarsi con olio di sesamo


fare la doccia


Saluto al Sole


respirazione bilanciata


meditare sulla sconfitta elettorale


colazione


uscire


pranzare presto


non alzarmi di corsa da tavola


uscire


lavorare


meditare sul futuro della sinistra


leggere sul divano


la sera cose leggere, tipo andare a vedere Juno


eventuale esercizio sessuale, senza assoggettare il partner alle mie meschine ed egoistiche esigenze


non leggere, non mangiare e non guardare la televisione a letto

scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (12)
domenica, 06 aprile 2008
Gli anni bisestili fanno decisamente schifo.
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (7)
martedì, 24 luglio 2007
(placebo, meds)

L'aquila è l'unico uccello che arriva a vivere 70 anni. Ma per farlo, intorno ai 40, deve prendere una decisione seria e difficile.

A quell'età, le unghie divengono troppo lunghe e troppo flessibili. Non riescono più a tener ferme le prede. Il becco, allungato e appuntito, si curva eccessivamente. Le ali, invecchiate e pesanti per effetto dello spessore delle penne, si piegano verso il petto e provocano lacerazioni. Volare diventa difficile.

In quel momento cruciale della sua vita, l'aquila ha due alternative: non fare niente e morire, o affrontare un doloroso processo di rinnovamento che durerà 150 giorni.

Diciamo che la nostra aquila ha deciso di affrontare la sfida. Vola verso l'alto di una montagna e si stabilisce in un nido vicino a un ghiaione, dove non avrà bisogno di volare. Quindi, inizia a picchiare il becco sulla roccia finché non riesce a strapparlo. Poi, aspetta che le cresca un nuovo becco, con cui strappare le vecchie unghie. Quando le nuove unghie cominciano a spuntare, si mette a strappare le vecchie penne. Solo dopo cinque mesi può uscire per il volo del rinnovamento e vivere altri 30 anni.

Ci vediamo a dicembre.



scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (51)
venerdì, 20 luglio 2007
(ramones, blitzkrieg bop)







"Oltre che dal difficile clima politico, il nuovo stallo è stato provocato da una serie di problemi tipo 'cubo di Kubrick'".

(Roberto Petrini, in "Fumata nera sulle pensioni", Repubblica, sabato 14 luglio 2007, pagina 13)
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti
martedì, 17 luglio 2007


(kooks, she moves in her own way)

www.someecards.com

stamattina pensavo alle conversazioni fondamentali, quelle che ti cambiano la vita. dialoghi, silenzi, monologhi, non importa. ora che sono giunta a quell'età della scena del metro di moretti su Aprile (se non si capisce m'importa una sega), ogni volta che intraprendo una conversazione più o meno decisiva mi viene da pensare: ma tu, interlocutore o interlocutrice, stai nei titoli di testa o in quelli di coda o fai solo un cameo? tipo also starring?

troppi telefilm.

una delle conversazioni che mi ha segnato di più nella vita è stata con la mia zia Assunção, sorella di mio nonno. l'unica goduriosa della famiglia. doveva avere un 67 anni, e disse a me e a mia cugina "questa è la fase migliore, ragazze, non mi devo preoccupare per le gravidanze, già lo so quel che vuole, lui sa cosa voglio, forse conosco meglio il suo corpo del mio..."

(lo zio morì pochi mesi dopo).

ogni volta che viene fuori uno di quei rigurgiti da sindrome del metro tiro fuori questo ricordo dal baule. ma la consolazione funziona solo fino a un certo punto. ho perso troppo tempo studiando i corpi sbagliati.
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (8)
sabato, 07 luglio 2007
(aretha franklin, respect)



Terza media.

Mi piaceva la terza media. C'era una professoressa toposa che si chiamava GIORGINI. Piccoletta, capelli mossi, CYNDI versione DELIRIO MEDITERRANEO.

BERTÈ, un po' meno SERVAGGIA.

Un giorno, la Giorgini CONSULTA la classe:

"A qualcuno piace fare il tema a casa?"

I ragazzi suonano il clacson, all'UNISONO:

"AMMMMMMMEEEEEEEEEEE!"

Mani alzate. E io come loro, ovvio. Trovavo una MERDA dover scrivere temi e litigavo OGNI SANTO GIORNO con TUTTI QUANTI per non doverlo fare, ma non c'era modo. E lo facevo MOLTO INCAZZATO. Ma non avrei mai ammesso NULLAZ. Il leccaculismo era la moda di quei giorni e volevo essere IN, visto che non avevo soldi per comprare quei bermuda tipo gangstaman di ENERGY.

All'epoca, tutto quello che avevo erano DUE pappagalli, che in realtà erano di mia nonna FRIDA – da ELFRIDE.

Eddaje.

Si chiamavano CICO e RICO. Vivevano una curiosa storia di PENOSO amore OMOSESSUALE, i due. Si ferivano come pazzi durante la COLLUSIONE e continuavano a PUGNARE anche dopo. Cico, eternamente più DEMENTE, le prendeva sempre da Rico, quella CANAGLIA.

Il fatto è che la Giorgini ha proseguito:

"Mentre voi copiate il tema GIANNI, vieni qui che ti devo dire una cosa".

Ci vado, scemo di felicità.

Ero sempre in prima fila perché ero stato, fin dall'inizio, una QUERCIA della FURBIZIA e, inoltre, un MASTER di SAGGEZZA. La Giorgini era TUTTA LODI per me. Nella mia mente PUERILE, calcolavo che, se la Giorgini aveva SOLLECITATO LA MIA PRESENZA, tutto sarebbe andato, definitivamente, bene.

"Gianni... un UCCELLINO mi ha detto che non ti piace fare i temi..."

STRACAZZO, ho pensato. Il panico si diffonde nel sistema e SPEGNE il mio cervello, delegando tutte le funzioni al povero CERVELLETTO. Il mio primo istinto mi ha riportato in camera mia, con la finestra che AFFACCIAVA sulla gabbietta dei PAPPAGALLI, quei FIGLI DI PUTTANA. SICURO potevano essere stati solo LORO, quegli UCCELLI DI MERDA, che le hanno detto che non mi piaceva fare i temi.

Peggio era che davanti a noi non dicevano nulla. La nonna passava ORE a cantare ninnenanne tradizionali AUSTRIACHE e una serie di altre canzoni di famiglia e quelle troie di pappagalli si limitavano a LANCIARE GRIDA SCONNESSE in risposta. Certe volte riproducevano, molto grossolanamente, qualche melodia. Ma non hanno mai detto UN CAZZO davanti a noi. Sono andati a parlare proprio alla GIORGINI, quei figli di puttana.

Cazzo. SONO FOTTUTO.

"Perché non ti piace fare i temi, Gianni?"

Mi ha guardato così triste che non ho avuto il coraggio di DELUDERE quella DONNA. Non avrei mai ammesso che ero un NATURAL BORN FANCAZZISTA e che non mi piaceva fare quei cazzo di temi perché mi rubavano del tempo PREZIOSO in cui avrei potuto ascoltare CASSETTE, guardare telefilm o mangiare qualche schifezza. No, quella TOPA DELLA GIORGINI non se lo meritava.

Allora, mi sono offerto in SACRIFICIO.

"Lo sa perché? Non mi piace farli perché sono troppo facili. Non mi SFIDANO abbastanza."

"Nessun problema. D'ora in poi ti assegnerò ogni giorno un TEMA EXTRA oltre a quello normale. Magari una ricerca da fare con i libri che hai a casa."

"Fico."

SONO FOTTUTO.

Durante tutto l'anno, ho fatto le più aleatorie ricerche secondo i dettami della GIORGINI. Violette. Api. Ferrovie. Il Nord Dakota. L'Elettricità. I Profumi. Posso dire di aver SMERIGLIATO tutta l'UTET ed. 1981. Assetato di INFORMAZIONI per colpa del BISOGNO di SAPERE, mi sono rivolto perfino ai fascicoli dei FRATELLI FABBRI, D'AGOSTINI, CURCIO EDITORE e tutti quei GOOGLE PREISTORICI.

Durante quei mesi ho scoperto che i pappagalli erano, in fin dei conti, innocenti, e mi sono sentito vagamente in colpa per avergli dato dei SEMETTI DURISSIMI da mangiare, nella speranza che ci spaccassero il BECCO.

Ma il fatto è che, anche se un po' RICCHIONI, i pappagalli erano DEI DURI e sono stati capaci di SBRICIOLARE, senza troppo AFFANNO, i semetti che gli ho propinato io, io che mi sbriciolavo d'amore e desiderio, innocente e SCIMUNITO nel risveglio BALORDO di quella FUNESTA primavera.
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (7)
venerdì, 06 luglio 2007
(elvis presley, blue suede shoes)



1. solo ora capisco perché fin dal 1981 ho preso l'abitudine di firmare con nome e data di lettura la pagina che contiene il riassunto supremo del libro: autore/titolo/editore. durante gli anni del matrimonio, marco mi ha accusata di farlo già pensando al divorzio, sottintendendo che fossi anche una ladra, nel firmare libri suoi che mi piacevano (era vero, cazzi suoi, doveva firmarli per primo). un fidanzato raffinato mi ha regalato un timbro ex libris, che giace nello stesso cassetto in cui si trovano tutti i miei accendini, orecchini, calzini spaiati, penne e appunti fondamentali. chissà dove.

il gesto era in previsione dell'avvento di anobii. metto il link anche se ormai ci sarete tutti, ma preavverto ai pochi che non ci sono che può creare dipendenza. come al solito è tutta colpa di jest.

2. dentroefuori. non è roba porno. è un blog di detenuti del carcere di torino. leggere per allibire.
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (7)