andare a una cena senza sapere chi ci sarà, cambiando giro e ambiente, è un rischio. arrivare alla casa di persone conosciute da poco senza avere la minima idea di quello che ti aspetta. prima di suonare il campanello, ti passano davanti agli occhi tutti gli scenari possibili.magari è una favola e tu sei la bambina che entra in una casa piena di orsi e finisce per dormire nel letto di uno di loro. oppure in quella dei nanetti. tu biancaneve. la casa è dei sette nani e biancaneve rimane a vivere con loro, finchè la strega bussa alla porta con una mela per l'appunto stregata.
decido di non dormire nel letto di nessun orso e se arriva un nano che propone qualche faccenda domestica a tempo pieno trovo una scusa. gli dico che devo partire domani, e in nessun caso mi avvicino alla porta, se bussano.
oppure l'ambiente è tipo casa di campagna russa del diciottesimo secolo, gruppo di persone riunite che parlano molto, sembrano non dire nulla, ma si rivelano a poco a poco. niente mele avvelenate. al contrario, si mangia molto bene. solo qualche nobile decadente e probabilmente impotente. l'unico rischio è uscire da qui con troppe informazioni sulla condizione umana.
allora, se è troppo casa di campagna russa eccetera dico qualcosa a proposito della caldaia e via. no, la caldaia no, ci sono 30 gradi. il gatto, ecco, il gatto.
oppure gruppo eterogeneo, le donne con vestiti assurdi, è stato commesso un crimine e tutti sono sospettati. eccitante, se non sei tu la vittima.
entro, e se tutti hanno nomi tipo nigel o millicent, se c'è un maggiordomo e se manca uno degli attizzatoi del camino, nessuna scusa, scappo di corsa.
magari è un gruppo di pervertiti riuniti in una casa con vergini adolescenti e puttane per rituali di depravazione e tortura.
in questo caso valgono le stesse istruzioni di biancaneve. non dormo con gli orsi e non accetto proposte dai nani.
suono. entro. lampadari ikea, kilim di portaportese, cotoni indiani e lini panamensi, pasta col pomodoro pachino, che palle il pomodoro pachino, dessert giamaicano, che buono il dessert giamaicano, e la crisi del calcio, e berlusconi, e il delitto di rozzano, e ho deciso di smettere, e lo sai che si son separati? e la canalis, e i figli i cani i gatti, e i viaggi.
tutto normale, carino, calmo. che palle.
chiamo il 3570. aspetto palermo42. magari l'autista è appena scappato da rebibbia oppure è un pazzo tipo de niro e





il koala mi ha mandato un sms di dubbia interpretazione. 'arrivo merc ma insomma. no chiavi.' merc direi che è mercoledì, oppure ha premuto 2 invece di 3. ma insomma probabilmente è un complemento di moto a luogo. non chiavi spero sia riferito alla sua proverbiale capacità di perdere le già citate. oppure manca un punto interrogativo che è sempre noioso da trovare nella tastierina. oppure è un ordine, ma lo escluderei visto il pulpito. devono avergli detto che si paga a parola per gli sms, come per i telegrammi. comunque gli ungulati hanno qualche difficoltà a digitare.
appena fatta figura di merda. mi rotolerei su un tappeto di velcro vestita di acrilico per tenere a freno la mia saccenteria.
ultima
cinque
quattro
tre
due
uno
shock
1
scena 2
scena 1
valentino le ha dato l'ultimatum, racconta lucilla appena arrivata al bar. o lui o noialtre, le amiche.
sono stata sposata per un tot di anni con uno che i soldi li sapeva fare, quindi non mi rendevo conto della mia povertà. poi mi è piombata addosso allegramente. all'inizio mi dicevo, toh guarda, è il 21 e già sono finiti i soldi. e nei mesi successivi finivano sempre prima, finché un giorno sono finiti ancor prima che li avessi presi. un altro lavoro, una surreale contrattazione col principe di saint just direttore della banca e via, ho campato un paio d'anni dignitosamente. poi è arrivato l'euro.



la leggenda di faust e del suo patto col diavolo è stata usata da diversi scrittori e interpretata in diverse maniere.
Scrive di gastronomia con uno pseudonimo e tiene a mantenere l'incognito. E' un uomo serio e scrupoloso che preferisce evitare di essere riconosciuto, o mettere in imbarazzo qualcuno, nei ristoranti che visita per le recensioni. Così serio e scrupoloso che ha acquisito una buona reputazione: il critico di ristoranti che tutti leggono per sapere dove andare o cosa evitare, perché i suoi criteri sono equi e affidabili. Esalta le cose buone, non perdona la sciatteria, nel cibo o nel servizio. diventa una celebrità, controvoglia. la sua foto compare su riviste e giornali. viene identificato e riverito nei ristoranti dove va, malgrado le sue proteste. e decide di travestirsi.
sei nei guai? le cose si mettono male? la tua vita va a rotoli? 