(jane's addiction, true nature)
mi dicono che, secondo una convenzione internazionale, il rubinetto di un lato è sempre di acqua calda e quello dell'altro, logicamente, di acqua fredda.
però non mi ricordo mai i lati. non usano più i vecchi c e f, immagino per non discriminare gli analfabeti o perché in inglese c è f e ormai l'inglese domina anche al cesso. né usano più il rosso per caldo e il blu per freddo, per non discriminare i daltonici. ma come facciamo noi, i pirla? anche noi ci laviamo. e siamo condannati a spaventi costanti o alla laboriosa sperimentazione fino ad azzeccare la temperatura dell'acqua.
e in alcuni casi i controlli si concentrano in un unico superubinetto di multiple funzioni, in cui puoi scegliere volume e temperatura in una combinazione di movimenti sincronici dopo aver frequentato un corso di apprendistato che ti qualifica anche a pilotare un boeing.
la verità è che esiste una cospirazione per allontanare dal mondo dei consumi le persone, diciamo, neuronicamente insufficienti. nella maggior parte dei casi le istruzioni per l'uso si rivolgono a persone normali, con un minimo di acume e buon senso - cioè, sono contro di noi! mi ero già rassegnata a non saper programmare il timer, anzi, a sapere cazzo fosse il timer del videoregistratore, o a non usare mai il tasto num lock per paura di chiudere a chiave tutti i computer nel raggio di un chilometro, pur di sentirmi a mio agio in un mondo che riuscivo a dominare. per esempio, sotto la doccia. e ora la globalizzazione è arrivata ai rubinetti, e anche caldo e freddo sono diventati sfide intellettuali. caldo è a sinistra e freddo è a destra, vero? o viceversa? è un complotto.
mi dicono che, secondo una convenzione internazionale, il rubinetto di un lato è sempre di acqua calda e quello dell'altro, logicamente, di acqua fredda.
però non mi ricordo mai i lati. non usano più i vecchi c e f, immagino per non discriminare gli analfabeti o perché in inglese c è f e ormai l'inglese domina anche al cesso. né usano più il rosso per caldo e il blu per freddo, per non discriminare i daltonici. ma come facciamo noi, i pirla? anche noi ci laviamo. e siamo condannati a spaventi costanti o alla laboriosa sperimentazione fino ad azzeccare la temperatura dell'acqua.
e in alcuni casi i controlli si concentrano in un unico superubinetto di multiple funzioni, in cui puoi scegliere volume e temperatura in una combinazione di movimenti sincronici dopo aver frequentato un corso di apprendistato che ti qualifica anche a pilotare un boeing.
la verità è che esiste una cospirazione per allontanare dal mondo dei consumi le persone, diciamo, neuronicamente insufficienti. nella maggior parte dei casi le istruzioni per l'uso si rivolgono a persone normali, con un minimo di acume e buon senso - cioè, sono contro di noi! mi ero già rassegnata a non saper programmare il timer, anzi, a sapere cazzo fosse il timer del videoregistratore, o a non usare mai il tasto num lock per paura di chiudere a chiave tutti i computer nel raggio di un chilometro, pur di sentirmi a mio agio in un mondo che riuscivo a dominare. per esempio, sotto la doccia. e ora la globalizzazione è arrivata ai rubinetti, e anche caldo e freddo sono diventati sfide intellettuali. caldo è a sinistra e freddo è a destra, vero? o viceversa? è un complotto.




