mercoledì, 29 marzo 2006
(david gilmour, on an island)

I viaggi sono ottime occasioni per rendersi conto delle cose importanti della vita. Ne impari sempre otto in più, anche in una domenica a ladispoli. Figuriamoci in quattro giorni a parigi.

1. Se indossi le scarpe sbagliate, tutto diventa molto più difficile.
2. Mai prendere un sonnifero durante uno sciopero dei controllori di volo.
3. Se devi identificare in poche parole, la ragione per cui le donne non hanno ancora dispiegato tutto il loro potenziale, queste parole sarebbero “tacchi alti” e “scarpe a punta”.
4. Mai viaggiare con qualcuno che ha un hobby. La linea di confine tra hobby e malattia mentale è sottilissima.
5. Non cercare di sprofondare nel pavimento quando sei circondato da camerieri che fanno un trenino cantando tanti auguri a te in francese. Alza la testa e sorridi come la scema che sei.
6. La forza più distruttiva dell’universo è il pettegolezzo.
7. Se qualcuno è gentile con te e carogna col cameriere, non avere dubbi: è una carogna.
8. Le tue sorelle ti amano anche quando sei insopportabile.
scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (10)
domenica, 19 marzo 2006

(eurythmics, i’ve got an angel)

un’effemeride (quanto a bruttezza, forse la batte solo seborrea, sta parola) familiare mi porterà a parigi nel fine settimana. tre giorni di vacanza pura, con qualche aspettativa tremebonda nei confronti dei radar di fiumicino. Il personalissimo programma che cercherò di imporre alle compagne di viaggio è semplice: un martini al bar del ritz per sentirmi hemingway, un pomeriggio al palais de tokyo per sentirmi avantgarde, una serata al festival jazz banlieusbleus per sentirmi casseur. il resto sarà la solita solfa parigina, condita di amici, louvre, beauburg, librerie e camminate. a rendere già bello il viaggio saranno le 72 ore senza sentire la parola berlusconi, che collocherei addirittura prima di seborrea.

scritto da debitiecoccole | Permalink | commenti (8)